Sono servite quasi 7 (sette) ore di discussione per arrivare ad approvare il bilancio preventivo 2010. Trezzano Oltre ha deciso di astenersi; lo ha fatto per spirito di responsabilità. Se il Bilancio non fosse passato la giunta ed il Sindaco sarebbero “andati a casa” ma, cosa più grave, il nostro comune avrebbe trascorso un altro anno allo sbando.
L’astensione di Trezzano Oltre non è stata essenziale. Il rischio che il bilancio non passasse a causa dei dissidi all’interno della maggioranza tra Lega e PDL però erano fortissimi. Fino a poche ore dall’inizio del Consiglio non si sapeva cosa sarebbe accaduto in aula. Alla fine, l’attaccamento alla poltrona di alcuni e forse il ricorso al buon senso di altri ha fatto si che l’assurda posizione della Lega rientrasse.
La questione politica però è tutt’altro che risolta.
La Lega, che non perde occasione per marcare il territorio, cerca in ogni modo di distanziarsi dal PDL: in Giunta vota contro, in Consiglio comunale fa pesare ad ogni votazione la necessità del proprio appoggio. La domanda sul “chi comanda davvero” osservando le schermaglie tra il Sindaco e la Lega non dovrebbe lasciare tranquilli i trezzanesi.
In questa situazione che ritengo davvero complessa e triste per il nostro comune, Trezzano Oltre cerca di fare opposizione seriamente.
Ma la nostra appare una posizione scomoda: ecco allora che, in Consiglio comunale, partono gli attacchi e le insinuazioni nei nostri confronti – Trezzano Oltre, stampella della maggioranza – da parte di chi sembra avere sotto sotto nostalgia del “compromesso storico”, sostituendosi alla Lega nel sostegno dell’attuale maggioranza..
Stante l’attuale situazione Trezzano OLTRE è e sarà all’opposizione. Qualora il Sindaco non dovesse più avere la maggioranza, allora - e solo allora - analizzeremo gli scenari possibili e compieremo gli atti che possano portare maggior beneficio alla città.
L’ultimo Consiglio comunale, oltre che momento di duro confronto e di qualche polemica frecciata come quelle nei confronti di Trezzano Oltre, è stato un triste spettacolo di provocazioni, illazioni che hanno sfiorato l’insulto e neanche tanto velate accuse, alcune francamente fuori posto per la loro gratuità e per il fatto che nulla avevano a che fare con una normale, seppur accesa, dialettica politica.
Questo modo di fare politica non ci piace, non lo condividiamo, non ci troverà accondiscendenti. Le istituzioni vanno rispettate. Ancor prima vanno rispettate le persone che volontariamente impegnano il loro tempo ad occuparsi della nostra città. Se qualcuno è a conoscenza di fatti illeciti li denunci alla magistratura che il luogo deputato alle verifiche del caso.
Torniamo al Bilancio.
Trezzano Oltre ha chiarito in Consiglio il motivo per cui questa amministrazione è obbligata ad attuare una manovra da 5 milioni di euro; tale obbligo deriva dal fatto che la precedente Giunta, composta da PD, Verdi, IDV, non ha rispettato il patto di stabilità avendo speso i soldi che pensava di incassare grazie ai piani intergrati di intervento (per esempio nuovi insediamenti abitativi) che invece sono stati poi bocciati, vendendo, come si suol dire, la pelle dell’orso prima di averlo catturato.
Non è un buco di bilancio? Molti comuni sono fuori dal patto di stabilità? Il fatto è che l’attuale amministrazione ha la necessità di trovare 5 milioni; qualcuno l’ha definito buco, più propriamente è un risparmio che deve essere attuato, ma, pur cambiando i termini per definirli, sempre di 5 milioni si tratta. E non ci consola il fatto che molti comuni non siano riusciti a rispettare il patto di stabilità: evidentemente gli amministratori improvvidi e poco propensi al rispetto delle regole non sono una esclusiva trezzanese.
Trezzano OLTRE condivide quindi che l’unico vero obbiettivo di questo bilancio preventivo fosse quello di fare rientrare il nostro comune all’interno del patto di stabilità, per cui ha deciso per l’astensione, augurandosi che la giunta sia in grado di raggiungerlo.
L’amministrazione ha predisposto una manovra che in linea di principio sembrerebbe in grado di riportarci nel rispetto del patto, salvo il fatto che ci sembra siano presenti ancora molte criticità, che abbiamo provato ad evidenziare durante il Consiglio.
La manovra di 5 milioni di euro viene realizzata per un terzo mediante l’alienazione di beni, per un terzo mediante risparmi sulla spesa corrente e per un terzo mediante la “fattorizzazione” dei debiti nei confronti dei creditori.
Tra le varie perplessità che Trezzano OLTRE ha fatto emergere in Consiglio, quella che mi appare più rilevante riguarda certamente la partita TMS. Questa si gioca sia nella parte di vendita dei beni sia in quella riguardante i risparmi sulla spesa corrente. Tra i beni “in vendita” c’è infatti il capannone che attualmente è in comodato d’uso alla TMS. Chi comprerà un bene occupato quando ci sono tantissimi capannoni liberi a Trezzano? Dove andrà la TMS ? E’ lecito che sia la TMS a comprarselo? Ma con quali soldi?
Altro aspetto che solo noi abbiamo evidenziato - ed al quale non è stata data alcuna risposta - riguarda il capitolo risparmio sulla spesa corrente. Ci siamo chiesti: se il comune deve risparmiare, quanti soldi in meno darà nel 2010 alla TMS? E se la TMS, che non può abbattere i suoi costi fissi dovuti agli oltre 30 dipendenti (!), chiuderà in perdita, tale perdita non si sommerà con segno negativo sul bilancio del Comune ?
Purtroppo, come detto, non abbiamo ottenuto alcuna risposta. Forse la maggioranza ha nel cassetto quel famoso “piano B” di cui Renato Fossati ha chiesto notizie, ma, se esiste, nessuno hanno voluto rivelarlo. Tra i residui attivi abbiamo scovato molte possibili entrate, ma non ci è dato di sapere se potrebbero sostituire quelle scelte dalla Ragioneria del comune. E l’assessore titolare della materia non è stato di aiuto: già perché, siamo sconcertati nel rimarcarlo, si è limitato a leggere un discorsetto piuttosto insulso e poi, nella serata più importante per la sua carica, si è eclissato. Nessun chiarimento, nessun intervento, nulla.
Dobbiamo dare atto che questa Amministrazione per la prima volta dopo tanti anni, non attinge dalle entrate in conto capitale per finanziare la spesa corrente, scelta che è normalmente con-causa del mancato rispetto del patto di stabilità.
Infine sulla diatriba sul campo Fabbri (un milione di investimento certamente non prioritario) tirata fuori dalla Lega, anche se l’aveva votata in Giunta, ed assunta dall’opposizione, in particolare dal PD, come principale argomento di contrasto a questo bilancio. Malgrado i molti minuti spesi su questo argomento nel Consiglio, siamo dell’idea che in realtà si tratti di un falso problema. Non è infatti nel bilancio 2010 visto che per opere varie si spenderanno solo 890 mila euro di cui 700 mila già spesi. E’ invece presente nel piano triennale delle opere pubbliche, ereditato dalla Giunta Scundi e che nel poco tempo a disposizione non poteva essere rivisto, ma che dovrà essere rifatto completamente in occasione del preventivo 2011, sul quale ci auguriamo ed abbiamo chiesto un impegno in questo senso, si inizi a lavorare a partire da settembre.
Antonmarco Catania
Capogruppo in consiglio comunale
Trezzano OLTRE.