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Bilancio Consuntivo 2009: Trezzano OLTRE vota contro.
29-07-2010


Bilancio Consuntivo 2009: Trezzano OLTRE vota contro


Per la maggioranza approvare il consuntivo 2009 era un atto dovuto. Oltretutto tecnicamente lo hanno riscritto loro.

Per i partiti che sono stati al governo del 2009, oggi ancora presenti in consiglio comunale e cioè PD, IDV e Verdi, la questione era certamente più imbarazzante. L’astensione del PD è stata motivata come segno di assunzione di responsabilità politica rispetto le scelte dell’amministrazione Scundi. Il voto contrario dei Verdi di Camisani, il quale durante il dibattito, non ha fatto che difendere l’operato della Giunta della quale era vice-sindaco, è apparsa ai più incomprensibile.

PD e Verdi, insieme,   hanno continuato a sostenere – con soddisfazione – che il bilancio consuntivo 2009 chiudesse con un avanzo di amministrazione di oltre 300 mila euro.

L’ottimo ragioniere Argirò ha dovuto sostenere contemporaneamente la parte del funzionario, del revisore e dell’assessore alla partita, rispondendo sia per gli ambiti tecnici sia per quelli politici. Lui è bravo ma siamo sconcertati della continua assenza – fisica – dei revisori, - se hanno troppo altro lavoro, chiamiamone altri – e di quella “politica” dell’assessore.

Trezzano Oltre ha votato contro. Perché? Poiché non sussisteva alcuna delle  ragioni per cui ad un rendiconto è giusto dare un voto favorevole.

 

La gestione della passata amministrazione di sinistra ha portato il comune fuori dal patto di stabilità, con tutte le note conseguenze negative per il 2010 che i trezzanesi ormai conoscono bene.

Il non rispetto del patto di stabilità  sarebbe stato un motivo sufficiente per un partito come Trezzano OLTRE, che non ha governato, per non approvare il rendiconto 2009.

Ma c’è molto di più.

L’amministrazione 2009 della giunta di sinistra è stato proficua per la città? Sono stati spese bene i soldi?

E poi, il famoso buco c’è o non c’è?

Su questo argomento, cerchiamo di fare chiarezza una volta per tutte, usando le parole dei revisori dei conti.

L’avanzo d’amministrazione – di 309 mila euro - risulta vincolato a copertura del mancato introito del credito nei confronti di Tributi Italia per 973 mila che al momento risulta tra i residui attivi”.

In altre parole, ci “sarebbe” un avanzo di 300 mila euro …. ma è vincolato poiché presumibilmente non si incasseranno  più  973 mila euro: l’avanzo nei fatti non c’è.

In realtà la situazione è ancora più critica se consideriamo cosa è accaduto nel 2009.

Accertamenti            24,5 milioni

Impegni                      26,0 milioni

Nel 2009 c’è stato un disavanzo di quasi 1,5 milioni di euro… coperto da 400 mila euro.. dell’ avanzo dagli anni precedenti, determinando un  disavanzo di competenza di quasi 1,1 milioni di euro.

Come è stato possibile allora arrivare comunque ad un attivo di 300 mila euro, seppur non utilizzabile, poiché vincolato?

Grazie alla differenza tra residui attivi e residui passivi, cioè a crediti e debiti provenienti da anni passati.

 

Mentre il non rispetto del patto di stabilità ed il disavanzo di competenza è stato causato da una sbagliata gestione economico-finanziaria, della passata amministrazione PD-IDV-VERDI-SEL-GAD, il riaccertamento dei residui è già una prima determinazione economico finanziaria realizzata dall’attuale amministrazione PDL-Lega.

Dobbiamo dare atto che, rispetto alla prima stesura del rendiconto 2009 della giunta Scundi, bocciata dal Consiglio Comunale, un prima “pulizia” sui residui è stata fatta, ma sinceramente, noi di Trezzano Oltre, ci attendevamo uno sforzo ben maggiore.

 

“Il punto debole non sta nei residui passivi, bensì nei residui attivi di parte corrente del titolo I e III (recupero evasione, proventi da contravvenzioni al Codice della strada, fitti attivi, utili dalle partecipate -ndr- ) e in alcune voci del titolo IV (alienazioni immobiliari e permessi a costruire), che vengono iscritti e mantenuti in bilancio senza i dovuti requisiti e senza le necessarie precauzioni e che, successivamente, diventano partite di difficile o impossibile esigibilità, che tuttavia vanno ad incidere in modo positivo sull’avanzo.”

 

Questo riportato è il giudizio di un professore di scienze delle finanze sulla gestione finanziaria inadeguata di molti comuni italiani, che ben sia addice alla situazione di Trezzano.

 

Riaccertando “meglio” i residui, avremmo chiuso il bilancio con un disavanzo?

Non sarebbe stato un dramma. Sarebbe stato   invece il miglior modo per ripartire ad amministrare questo comune, togliendo la polvere sotto i tappeti e riparando i tubi prima che questi scoppino.

 

Ci saremmo astenuti se almeno quest’ultima motivazione ci fosse stata data per farlo.

 

Ultima nota di colore sul consiglio comunale.

 

Il capogruppo "sostituto" del PD non ha perso neanche questa volta l’occasione per provocare Trezzano Oltre, con le solite sfrecciatine.

 

E’ chiaro che Trezzano OLTRE non risponde a quelle puerili provocazioni.

I cittadini conoscono bene la coerenza del ns movimento e per quella chiarezza e quella coerenza ancora ci fanno i complimenti quando ci incontrano per strada.

 

A differenza di altri – … – l’obbiettivo politico di Trezzano Oltre non è quella di ottenere un sedia – cercando a tutti costi di ribaltare il risultato uscito dalle elezioni – né, tanto meno, di abbattere un avversario, si chiami questo PD o PDL.

La ragione per cui facciamo politica, togliendo tempo ed energie al nostro lavoro ed alle nostre famiglie, è semplicemente quello di ottenere qualcosa di positivo per i cittadini e le famiglie di Trezzano. Oggi siamo chiamati a farlo dalla parte della minoranza con compiti di controllo sull’operato della maggioranza e di stimolo per questa. Punto.

I giochino, le dietrologie, gli sfoghi verbali, e gli attacchi personali non ci interessano.

Non abbiamo tempo da perdere.


Antonmarco Catania

Capogruppo consiliare

Trezzano OLTRE